Mondo Arval

Consapevolezza è futuro

Questo il tema al centro della Convention dedicata agli Arval Premium Center, svoltasi a Lazise. Dai trend di mercato ai risultati 2025, con uno sguardo a come evolverà la professione dei riparatori e ai progetti che verranno per una rete sempre più competitiva.

I suggestivi scenari del Lago di Garda hanno accolto i team dei 160 Arval Premium Center ospiti della Convention 2025. Al centro dell’incontro, le prospettive per un domani sempre più stimolante e ricco di sfide, che richiede preparazione e competenze sempre più approfondite. “Consapevolezza è futuro” è infatti il tema che ha legato i vari temi delle due giornate che ancora una volta hanno sottolineato la centralità della rete nella strategia di Arval Italia.

In un mondo che cambia continuamente e a rapida velocità, Arval resta un punto di riferimento stabile e rassicurante. Una realtà che, tuttavia, deve saper operare in uno scenario dove la flessibilità, il ciclo di vita degli asset, il fast delivery e la mobilità multimodale saranno cruciali per competere.

Competenze e formazione

Il 2026 vedrà un importante focus sulla sostenibilità e lo sviluppo delle competenze, per mettere gli Arval Premium Center nelle condizioni di affrontare al meglio le nuove sfide di un mercato della mobilità che continua la sua rapida trasformazione. Si lavorerà, quindi, specificamente su un’ulteriore qualificazione della rete, con la definizione di piani di sviluppo costruiti sulle singole necessità di ogni centro e grazie all’attività di consulenza portata avanti dal team di Network Manager di Arval Italia.

La formazione sarà una leva fondamentale per l’aggiornamento e la crescita di tutti i centri per affrontare al meglio le esigenze di una flotta Arval dove i veicoli elettrici e ibridi rappresentano oltre un terzo delle immatricolazioni. Lato sostenibilità, l’azienda persegue una strategia a 360 gradi che poggia su quattro pilastri: economy, community people, environment con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche sostenibili all’interno della rete. Tra gli esempi concreti: il maggiore ricorso a tecniche di riparazione innovative come AIRepair e alla riparazione dei cristalli invece che la loro sostituzione, anche grazie a sessioni di formazione dedicate.

Una rete sempre più competitiva

Nel suo intervento Efrem Bresolin, direttore Aftermarket Networks ha sottolineato il ruolo fondamentale degli APC per la crescita dell’azienda. “I quasi 200 Arval Premium Center sono imprescindibili per Arval e rappresentano un elemento chiave della nostra strategia di servizio. Condividono la nostra visione di innovazione e sostenibilità ed è fondamentale che sappiano progredire insieme a noi per stare al passo con le trasformazioni del mercato e per offrire ai nostri clienti il miglior servizio possibile e contribuire a creare un futuro più sostenibile per tutti”.

Opportunità e sfide future

Come cambierà il lavoro dei riparatori nei prossimi anni? A questa domanda ha risposto Luca Montagner, Associate Director di ICDP. La loro figura passerà da “meccatronico” a “riprogrammatore” di software; dovranno sviluppare nuove competenze legate a schermi innovativi, sensori e realtà virtuale; le officine avranno attrezzature sempre più connesse per gestire dati a distanza; cresceranno i servizi legati alla personalizzazione della vettura. Sarà quindi fondamentale investire in attrezzature e formazione, misurare le performance per aumentare la profittabilità, sfruttare di più il digitale per migliorare la customer experience.

«Non è il futuro a costruirci: siamo noi, con Visione, Costanza e Passione, a costruire il nostro futuro»

Gli Arval Awards

Protagonisti della seconda giornata, gli APC premiati con gli Arval Awards nelle cinque categorie: Excellence, Performance, Quality, Service, AIRepair.

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