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ACT26: le nuove tendenze della mobilità secondo l’Arval Mobility Observatory 

Pubblicata la nuova edizione del report con dati e informazioni relativi al nostro settore. Una guida preziosa per comprendere lo scenario attuale e i trend che si stanno delineando per il futuro

“La complessità non è più una fase transitoria, ma una condizione strutturale del settore automotive e, più in generale, della mobilità. ACT26 vuole essere uno strumento di supporto per imprese e operatori nel loro impegnativo compito di fare scelte e orientare strategie”. Con queste parole, Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory Italia, ha presentato ACT26 – Automotive Country Trends 2026.

Frutto del lavoro di Arval Mobility Observatory – l’osservatorio che raccoglie e diffonde informazioni e analisi relative al mondo delle flotte e della mobilità – il white paper ha l’obiettivo di fare un bilancio sull’anno appena concluso e offrire spunti utili per guardare al 2026 della mobilità con maggiore consapevolezza e supportare gli operatori del settore a comprendere meglio un contesto in cui le decisioni di oggi stanno già disegnando la mobilità di domani.

I punti emersi

Il 2025 ha visto una trasformazione dell’ecosistema della mobilità dovuta a fattori economici, industriali e regolatori che hanno reso il contesto più complesso e meno prevedibile. Uno scenario in continua evoluzione caratterizzato da una serie di fattori, come la transizione energetica, le pressioni dettate dalla normativa 6e-bis sulle emissioni, i temi di costo e gestione della flotta.

In Italia, i consumatori hanno mantenuto un atteggiamento prudente, rinviando in parte gli acquisti più rilevanti come auto, moto, mobili ed elettrodomestici, orientamento che potrebbe proseguire anche nel 2026. Oltre la metà della produzione di autoveicoli è concentrata in Asia; la Cina è il primo produttore mondiale ed esportatore, con una forte crescita nei veicoli elettrificati. Ciò si traduce in un’offerta più ampia e diversificata, che rende la scelta dei veicoli legata a numerose considerazioni come la tecnologia, la disponibilità del prodotto, la garanzia e la continuità di fornitura, i servizi di assistenza e la sostenibilità nel lungo periodo.

Altro tema rilevante, le normative. Il nuovo pacchetto dell’Unione Europea sull’auto supera l’ipotesi di un divieto totale per i veicoli termici e ibridi al 2035, stabilendo una soglia minima del 90%. Occorrerà capire come questo nuovo orientamento potrà influenzare le strategie già definite delle case costruttrici.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici, l’immatricolato cresce in Europa, ma non come ipotizzato. In Italia, nel 2025, si è registrato un +44% nelle immatricolazioni di full electric, pari a un totale di 94.970 nuove vetture, che hanno portato il parco circolante BEV a superare le 365.000 unità. La tendenza alla crescita dovrebbe confermarsi anche nel 2026, quando la quota di nuove auto elettriche in Italia potrebbe salire al 7‑8%, per puntare poi alla soglia simbolica del 10% entro il 2027, pur restando al di sotto della media europea. Confermato anche nel 2025 il trend positivo del mercato dei veicoli usati in Italia, un andamento che probabilmente proseguirà nel 2026.

Collaborazioni di alto valore

ACT26 si avvale della collaborazione di realtà del Gruppo BNP Paribas -BNL Economic Research e l’Osservatorio Findomestic Banca – e raccoglie il punto di vista di due realtà-chiave nel settore della mobilità: l’Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto Aziendali, e l’Associazione Italiana Travel e Mobility Manager. Attraverso le loro riflessioni, il documento offre una visione plurale e concreta delle loro esigenze operative e delle loro aspettative.

A questo link puoi scaricare il documento integrale.

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