Le nuove regole proposte dalla Commissione europea per rafforzare la sostenibilità e la resilienza industriale nei settori strategici, con particolare focus sull’industria automobilistica.
Migliorare l’impatto ambientale riducendo le emissioni di CO2 e rafforzare la competitività dell’industria automotive “Made in Europe”: questi i due obiettivi principali che la Commissione Europea vuole raggiungere attraverso una serie di norme e regole che definiranno i requisiti di contenuto locale (LCR).
Tra le misure proposte, l’adozione di soglie minime di contenuto europeo per celle di batterie e componenti dei veicoli elettrici, e l’obbligo di utilizzare acciaio, batterie e componenti prodotti nei Paesi della UE nelle flotte aziendali, attraverso la prossima iniziativa Green Corporate Fleets.
Le proposte non hanno raccolto consensi immediati: perplessità da parte dell’industria, che ha manifestato alcune preoccupazioni riguardanti soprattutto possibili effetti negativi sulla competitività internazionale; impatti sull’efficienza della catena di approvvigionamento; incertezze su ambito, definizioni e tempistiche di applicazione. A questo si aggiungono i commenti delle Associazioni di Categoria che chiedono interventi, come energia a prezzi competitivi; procedure di autorizzazione semplificate; manodopera qualificata; incentivi mirati.
L’augurio e la richiesta alla Commissione sono quindi di effettuare un’analisi di impatto approfondita e di coinvolgere nella valutazione esperti del settore, prima della stesura definitiva delle nuove regole.
Tutto questo in uno scenario in cui il noleggio a lungo termine e la composizione delle flotte aziendali si orientano sempre più verso l’alimentazione elettrica. Lo dimostrano i dati del 2024, anno in cui abbiamo registrato un incremento dei veicoli elettrici nella flotta noleggiata pari al 34%. E, nel complesso, i veicoli elettrificati (BEV, FEV e PHEV) costituiscono oggi il 25% di questo settore contribuendo così a raggiungere gli obiettivi di Arval in termini di transizione energetica.
Fonte: Carrozzeria.it





