Pubblicato il Report 2024 che evidenzia come Arval Italia continui a costruire un modello di mobilità sempre più sostenibile rafforzando il proprio impegno sui tre pilastri ESG: ambientale, sociale, governance.
“Arval Italia è una delle principali entità che contribuiscono a realizzare la nostra ambizione di sostenibilità e i nostri risultati globali”. Sono le parole lusinghiere di Karen Brunot, Chief Sustainability Officer di Arval Group, in apertura del Report di Sostenibilità 2024 pubblicato sul nostro sito a questo link.
I risultati 2024 confermano l’impegno del piano strategico “Arval Beyond 2026” che si fonda su quattro pilastri: Economia – sviluppare il business in modo etico e sostenibile; Persone – assumere e far crescere responsabilmente i collaboratori; Comunità – essere un agente positivo per il cambiamento; Ambiente – combattere il cambiamento climatico.

Tra i risultati più rilevanti ottenuti nel 2024, Arval Italia ha ottenuto la medaglia di platino di EcoVadis, uno dei leader globali nella valutazione della responsabilità sociale d’impresa, che posiziona Arval tra l’1 % delle aziende analizzate a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’attenzione alle persone e alla loro preparazione, nel 2024 il 100% dei collaboratori è stato formato sui temi legati ad anticorruzione, antiriciclaggio, sanzioni ed embarghi. Sul fronte fornitori, il 100% di nuovi contratti firmati contiene le clausole di sostenibilità e il 100% di fornitori nei processi di gara è valutato su criteri di sostenibilità.
L’impegno di Arval a favore dell’ecosistema è testimoniato da alcuni dati salienti: una riduzione del 35% dei sinistri con responsabilità nella flotta noleggiata a clienti rispetto al 2020.
L’importanza della rete Arval
Il raggiungimento dei risultati positivi lo si deve anche al lavoro e all’impegno del network di Arval Italia, che comprende oltre 6.000 riparatori, di cui 1.101 centri preferenziali valutati attraverso audit di terze parti secondo criteri di sostenibilità (certificati RINA). Nel 2024 sono stati 452 i centri del Network Arval Italia ad aver installato 596 infrastrutture di ricarica con una capacità di 2GWh. Per prestare assistenza sulle auto elettriche e ibride è fondamentale la preparazione: nel 2024 i centri di Arval Italia certificati PES/PAV (che soddisfa gli obblighi di legge per la formazione di personale qualificato ad effettuare interventi di manutenzione con rischio elettrico su veicoli elettrificati) sono stati 1.920, il 5% in più rispetto all’anno precedente.
Un impegno verso il sociale e le proprie persone
Molte le iniziative verso le comunità. Sono state ben 1.760 le ore ad attività di volontariato aziendale, portando a oltre 3.700 le ore svolte in totale dal 2020.





